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Il ravanello è un ortaggio a radice originario del Giappone. È caratterizzato dal suo sapore ed è poco esigente nella coltivazione. Il suo sapore piccante deriva dall'olio essenziale di senape. Contengono una grande quantità di vitamine C e di acido folico. Contengono anche calcio, zolfo, carotene, potassio e vitamina B. Inoltre sono adatti alle diete, perché contengono un minimo di grassi. In cucina godono di grande popolarità. Sono migliori quando si consumano freschi, ad esempio nelle insalate, nelle creme da spalmare.
Per le semine precoci in piena terra è opportuno scegliere posizioni soleggiate, per quelle estive piuttosto ombreggiate. Annaffiamo i ravanelli al mattino e alla sera. Per evitare la spaccatura dei bulbi, è opportuno limitare con l'annaffiatura le oscillazioni dell'umidità del terreno. Durante la vegetazione liberiamo le aiuole dei ravanelli dalle erbacce e le zappettiamo con cautela.
La semina primaverile in aiuola si effettua non appena il terreno si asciuga. Si semina in file distanti 15 – 20 cm e a una profondità di 1 cm. Dopo la nascita e la formazione dei cotiledoni diradiamo a 3 – 4 cm.
I ravanelli si possono preparare in anticipo in una serra calda o in un semenzaio riscaldato da febbraio. In questo caso seminiamo in file distanti circa 10 cm. Dopo la nascita diradiamo le piante.
Per la coltivazione dei ravanelli è adatto un terreno drenato, da leggero a mediamente pesante, lavorato in profondità, ricco di humus e con abbondanza di umidità del terreno.
I ravanelli non si concimano con letame. Accumulerebbero nitrati, pericolosi per l'organismo umano. I ravanelli durante la vegetazione non si concimano. È opportuno inserirli come coltura precedente.
Nelle semine troppo fitte c'è il rischio dell'attacco di una malattia fungina del colletto delle piantine nota come marciume delle piantine. Il colletto colpito imbrunisce e le piantine muoiono. La semina la facciamo rada e manteniamo solo una moderata umidità.
All'irrigazione irregolare è collegata la spaccatura dei piccoli bulbi, che si sviluppa ad esempio con le piogge dopo un lungo periodo di siccità.
Le mosche, le cui larve scavano gallerie nelle radici, sono un importante parassita dei ravanelli. Il tessuto non tessuto impedisce alle mosche di deporre le uova sui colletti radicali dei ravanelli. Tra la protezione chimica è opportuno usare Sumithion Super. L'irrigazione regolare previene inoltre l'attacco delle altiche, che rosicchiano le foglie.
I ravanelli si raccolgono secondo necessità, quando sono maturi. La maturazione si riconosce dalla dimensione del bulbo.
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