Sogna di coltivare bonsai, ma non sa da dove iniziare? Le spieghiamo come scegliere la specie giusta, come prendersi cura di un bonsai e come modellarlo. Coltivare questi alberelli in miniatura non è difficile, se si sa come fare.
In breve: Ai principianti riesce meglio un bonsai da esterno a foglie caduche, ad esempio tiglio o carpino, in casa invece un ficus a foglie piccole, un agrume o un olmo cinese. Il bonsai in una ciotola poco profonda lo annaffi almeno una volta al giorno con acqua piovana o lasciata decantare e dalla primavera a metà autunno lo concimi una volta ogni 1–2 settimane.
| Annaffiatura | almeno una volta al giorno, acqua piovana o lasciata decantare |
|---|---|
| Concimazione in stagione | una volta ogni 1–2 settimane (dalla primavera a metà autunno) |
| Concimazione delle specie da appartamento in inverno | una volta ogni 2–4 settimane |
| Concime nel substrato per bonsai | dura fino a sei mesi |
| Angolo di avvolgimento del filo | circa 45° |
| Bonsai piccolo | 15–30 cm |
Sogna di coltivare bonsai, ma non sa da dove iniziare? Le spieghiamo come scegliere la specie giusta, come prendersi cura di un bonsai e come modellarlo. Coltivare questi alberelli in miniatura non è difficile, se si sa come fare.
Storia e origine
Quest'arte di coltivare alberi in miniatura in una ciotola proviene dall'antica Cina e la sua storia risale a 2 mila anni fa. Più tardi i bonsai si diffusero in Giappone e poi in tutto il mondo.
Scelta della specie

🌳 Per la coltivazione all'aperto, che tra l'altro è più facile, conviene all'inizio scegliere una specie a foglie caduche, ad esempio il tiglio, i carpini o gli alberelli da frutto, che in estate Le offriranno inoltre un meraviglioso spettacolo sotto forma di piccoli frutti. Lillà, fucsie o azalee saranno anch'essi un sicuro ornamento del Suo giardino.
🌳 Per i bonsai da appartamento può scegliere una qualsiasi specie legnosa tra le piante da vaso. I bonsai domestici più comuni sono gli agrumi, i ficus a foglie piccole o gli olmi cinesi, che grazie alla loro sempreverdità saranno una decorazione per tutto l'anno.
Se pensava che i bonsai abbiano un'altezza di soli pochi centimetri, si sbaglia: i bonsai possono raggiungere anche due metri. Se prevede di avere un bonsai di dimensioni maggiori, può acquistare un albero già più sviluppato o una piantina pre-modellata.
Un bonsai si può coltivare anche da un semino, ma ci vogliono pazienza e molto tempo. Il vantaggio è però che ha le piantine fin dall'inizio nelle proprie mani e il risultato poi ne vale sicuramente la pena.
Dimensioni dei bonsai
- Grandi: da 60 a 120 cm
- Medi: da 30 a 60 cm
- Piccoli: da 15 a 30 cm
- Miniatura: da 5 a 15 cm
- Baby bonsai: da 7,5 a 15 cm
Cura dei bonsai
Posizione
Se vuole coltivare un bonsai domestico, scelga preferibilmente una finestra a est o a ovest. Se ha scelto un bonsai da esterno, è opportuno scegliere una posizione luminosa, evitando però il sole diretto di mezzogiorno. In inverno i bonsai da giardino vanno poi protetti da vento, pioggia e neve .
Substrato
Quando acquista un bonsai in un negozio non specializzato in bonsai, è meglio rinvasarlo subito. Se porta la piantina da fuori, è meglio lasciarla abituarsi lentamente al vaso. Le radici spesse vanno accorciate, scelga un normale vaso proporzionato alla dimensione della pianta.
Per la coltivazione dei bonsai scelga un substrato destinato proprio a loro. È infatti sufficientemente permeabile, non trattiene l'umidità ed è quindi adatto alla formazione di nuove radichette. In questi substrati è contenuto anche il concime, che rifornisce la piantina fino a sei mesi.
Annaffiatura e concimazione
Poiché queste piantine si coltivano soprattutto in ciotole più basse, è necessaria un'annaffiatura regolare, che dovrebbe essere effettuata almeno una volta al giorno. Per annaffiare è meglio usare acqua piovana o lasciata decantare.
Con la concimazione bisogna iniziare al più tardi entro sei mesi dalla messa a dimora, perché in questo periodo il concime del substrato è ormai esaurito. La concimazione la effettui una volta ogni 1–2 settimane nel periodo dalla primavera a metà autunno; può usare a tale scopo un concime per bonsai o anche un concime comune.
Le specie a foglie caduche svernate all'aperto durante l'inverno quasi non si annaffiano, le specie sempreverdi da appartamento le annaffi in modo che il substrato non si secchi e le concimi una volta ogni 2–4 settimane.
Forme dei bonsai
Tra le forme di design giapponesi dei bonsai ci sono:
- Chokkan - questo bonsai ha forma conica e un tronco verticale diritto, coperto uniformemente di rami
- Moyogi - è asimmetrico e il suo tronco ha al massimo tre curve, è anch'esso uniformemente coperto di rami
- Shakan - il suo apparato radicale è rovesciato rispetto alla base del tronco, ha un tronco inclinato e un forte apparato radicale
- Fukinagasi - il tronco di questa forma è piegato, mentre i rami crescono sul lato dell'inclinazione
- Hokidachi - ha un tronco dritto con rami cresciuti a ventaglio
- Kengai - il suo tronco e i suoi rami pendono oltre il bordo della ciotola
- Han-kengai - tronco orizzontale con aspetto semipendente o a cascata
- Ishitsuki - le sue radici avvolgono i massi nel terreno, è un bonsai su roccia
- Sokan - da un unico apparato radicale crescono due tronchi
- Sankan - da un unico apparato radicale crescono tre tronchi
- Kabudachi - questo bonsai ha diversi tronchi di diverso spessore, che crescono sempre in numero dispari, la sua forma ricorda un cespuglio
- Yose-ue - detto composizione a bosco, nel contenitore crescono diversi alberelli di età e dimensioni diverse
- Ikadabuky - questo bonsai ricorda una composizione boschiva di più alberi, i cui tronchi sono sul terreno o in esso, i rami crescono verso l'alto
Modellatura dei bonsai

Gli alberelli si modellano soprattutto con fili e forbici: se ha già un'idea chiara di come dovrebbe apparire il bonsai, può mettersi all'opera. I germogli troppo lunghi o superflui li rimuova e la ferita la tratti con cera da innesto.
Per la modellatura consigliamo di acquistare fili destinati proprio ai bonsai, perché sono delicati con la corteccia delle piantine e con essi si ottiene la forma desiderata. Per la modellatura serviranno fili di diverso spessore, a seconda dei singoli rametti, cominciando sempre dal basso e dai rami più forti fino ai più deboli. Il filo, che deve essere sempre ancorato ai rami robusti, si avvolge sui rametti con un angolo di circa 45°.
Non appena ha messo il filo a tutto l'alberello, ricominci dal basso, questa volta con la modellatura nell'aspetto desiderato. Le gemme dovrebbero essere rivolte verso l'esterno rispetto al centro e i rametti non dovrebbero sovrapporsi. Se vuole piegare di più uno dei rami, lo smuova prima delicatamente in tutte le direzioni.
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