In breve: Sotto il nome «elicriso» si nascondono più piante diverse. L'elicriso a brattee (da essiccare) è una pianta annuale ornamentale affine alla margherita, coltivata da seme per composizioni secche, l'elicriso ricadente è una perenne con foglie argentee ricadenti per fioriere, che da noi non sverna all'aperto, e l'elicriso delle sabbie è un'erba spontanea protetta, che in natura non si raccoglie. A tutti si addice una posizione soleggiata, un substrato permeabile e un'annaffiatura moderata.
| Elicriso a brattee (da essiccare) | annuale, semina aprile–maggio, raccolta per l'essiccazione a bocciolo |
|---|---|
| Elicriso ricadente | perenne per fioriere, da noi non sverna all'aperto |
| Elicriso delle sabbie | erba spontanea, da noi fortemente minacciata e protetta |
| Posizione | pieno sole |
| Substrato | sassoso, permeabile, più povero |
| Annaffiatura | scarsa, non sopporta l'eccesso d'acqua |
L'elicriso sono più piante: quali specie si chiamano così
Le domande su «elicriso» e «coltivazione dell'elicriso» riguardano in realtà tre piante piuttosto diverse dello stesso genere, che hanno però la stessa famiglia, le Asteraceae.
- Elicriso a brattee (da essiccare) – annuale con capolini intensamente colorati e secchi come paglia, coltivata appositamente per il taglio e l'essiccazione in vasi.
- Elicriso ricadente – perenne con lunghe foglie argentee ricadenti, da noi si coltiva solo come impianto annuale in fioriere e contenitori sospesi, perché all'aperto non sverna.
- Elicriso delle sabbie – piccola erba spontanea che cresce su sabbie e pendii asciutti, da noi fortemente minacciata e protetta per legge, non si raccoglie in natura.
| Specie | Tipo di pianta | Uso |
|---|---|---|
| Elicriso a brattee | annuale | taglio ed essiccazione in vasi |
| Elicriso ricadente | perenne (da noi annuale) | fioriere, contenitori sospesi |
| Elicriso delle sabbie | erba spontanea protetta | nessuno, la raccolta è vietata |
Elicriso a brattee (da essiccare): coltivazione da seme
Semini i semi in aprile o maggio direttamente in aiuola, oppure qualche settimana prima in vaschette sul davanzale per una fioritura più precoce. I semi freschi germinano facilmente, senza particolare pretrattamento, di solito entro tre settimane. La pianta vuole il pieno sole e un terreno permeabile, piuttosto povero, l'eccesso d'acqua non le si addice. I capolini sfioriti li tagli regolarmente: favorirà la formazione di altri fiori per tutta l'estate.
Per l'essiccazione raccolga i capolini nel momento in cui si stanno aprendo, non quando sono già completamente sbocciati: colore e forma dopo l'essiccazione durano così più a lungo, anche per diversi anni. Gli steli raccolti li appenda con i capolini rivolti verso il basso in un luogo ventilato e ombroso. Si può raccogliere ripetutamente per tutta l'estate, perché il taglio dei capolini sfioriti favorisce la formazione di altri: quanto più regolarmente si raccoglie, tanti più nuovi fiori la pianta produce.
I petali colorati e secchi come paglia nell'elicriso a brattee sono in realtà solo brattee colorate attorno al piccolo centro del capolino, da cui anche il nome ceco «listenatý». Proprio grazie a questa struttura i capolini dopo l'essiccazione non perdono forma né consistenza così in fretta come i comuni fiori, e per questo sono tanto adatti a composizioni e decorazioni secche, che durano mesi o addirittura anni. Semi e piantine li trova come elicriso a brattee basso da essiccare Mix, elicriso a brattee alto da essiccare Mix oppure elicriso basso da essiccare Mix.
Elicriso ricadente: coltivazione in contenitori e svernamento
L'elicriso ricadente è amato più per le foglie argentee e aromatiche che per i fiori gialli poco appariscenti, è adatto a cestini sospesi e grandi fioriere, dove i suoi germogli possono ricadere liberamente oltre il bordo. Richiede un luogo da soleggiato a leggermente a mezz'ombra e un substrato ben drenato, l'eccesso d'acqua porta facilmente al marciume delle radici.
Nel paese d'origine cresce come perenne poco esigente, da noi però non sopravvive al gelo, perciò si coltiva come impianto annuale per una stagione, oppure si conserva durante l'inverno in un locale luminoso, più fresco e senza gelo, se vuole mantenere la pianta anche per l'anno successivo. La pianta si trova nell'offerta anche come elicriso.
Se vuole conservare l'elicriso ricadente durante l'inverno, in autunno lo rinvasi in un vaso più piccolo e lo sposti in un locale più fresco ma senza gelo, durante l'inverno annaffi solo con moderazione. In primavera, dopo che sono passate le gelate, lo riporti in una posizione soleggiata all'aperto, dove ritorna rapidamente alla dimensione originaria. La pianta si può anche moltiplicare facilmente per talea: gli apici dei germogli tagliati radicano in substrato umido nel giro di poche settimane, così per la stagione successiva può preparare più nuove piante da un'unica pianta madre svernata.
Elicriso delle sabbie: erba spontanea protetta
L'elicriso delle sabbie da noi cresce raramente su prati asciutti e non chiusi, su sabbie lungo i fiumi, su sabbie portate dal vento e su pendii rocciosi con terreno povero, scarso di humus e azoto. Fa parte delle specie fortemente minacciate ed è protetto per legge, perciò in natura non si deve raccogliere. Tradizionalmente nell'erboristeria si usava la parte aerea essiccata, oggi però si tratta di una pura menzione storica, non di una raccomandazione su come usare la pianta; raccogliere una specie protetta è inoltre contrario alla legge.
La causa principale della diminuzione dell'elicriso delle sabbie nel paesaggio è il regresso del pascolo e della gestione estensiva dei prati aridi, sui quali la pianta richiede una copertura rada e non chiusa, senza la concorrenza di specie di graminacee ed erbe più rigogliose. Nei luoghi in cui il pascolo o lo sfalcio regolare sono cessati, l'elicriso scompare gradualmente, perché viene ombreggiato e soppiantato da una vegetazione più sviluppata. Se vuole avere in casa un'annuale a fiori gialli d'aspetto simile senza complicazioni legali, scelga piuttosto l'elicriso a brattee coltivato, che gli somiglia per il colore dei capolini, ma si trova comunemente come seme da giardino.
Malattie e parassiti
Tutte e tre le specie di elicriso sono piante poco esigenti con pochi problemi, se hanno abbastanza sole e terreno permeabile. L'eccesso d'acqua nel substrato porta in tutti al marciume delle radici; in un manto fitto e umido compaiono occasionalmente afidi, che basta sciacquare con un getto d'acqua o trattare con un prodotto secondo le istruzioni sulla confezione.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra l'elicriso a brattee e l'elicriso ricadente?
L'elicriso a brattee è un'annuale coltivata per i capolini colorati da essiccare, l'elicriso ricadente è una perenne con foglie argentee per fioriere, da noi coltivata solo come impianto annuale per una stagione.
Come si coltiva l'elicriso da seme?
L'elicriso a brattee si semina in aprile o maggio in un luogo soleggiato in terreno permeabile, germina entro tre settimane senza particolare pretrattamento dei semi, anche direttamente in aiuola.
L'elicriso ricadente sverna all'aperto?
No, da noi non sopravvive al gelo. Si coltiva come annuale per una stagione, oppure durante l'inverno si conserva in un locale più fresco ma senza gelo fino alla primavera successiva.
L'elicriso delle sabbie si può raccogliere in natura?
No, da noi è una specie fortemente minacciata e protetta per legge, la raccolta in natura è vietata e comporta sanzioni.
Quando raccogliere l'elicriso a brattee per l'essiccazione?
Nel momento in cui il capolino si sta aprendo, non quando è completamente sbocciato: colore e forma dopo l'essiccazione durano più a lungo e meglio.
Fonti
- Wikipedia: Elicriso delle sabbie – habitat e tutela della specie
- Wikipedia: Helichrysum petiolare – coltivazione e resistenza al gelo
- Wikipedia: Xerochrysum bracteatum – semina ed essiccazione dei fiori
Aggiornato: 11. 10. 2026