Coltivazione dell'angelica - substrato ben drenante, prevalentemente mezz'ombra, annaffiature abbondanti
L'angelica (Angelica archangelica) è una pianta medicinale biennale o perenne che può raggiungere fino a 2 metri di altezza. Questa pianta imponente con fiori verde-biancastri a ombrella e foglie pennate aromatiche è apprezzata non solo per le sue proprietà curative, ma anche come interessante elemento decorativo del giardino.
Requisiti di localizzazione e substrato
L'angelica predilige posizioni semi-ombreggiate con sufficiente umidità. In natura cresce lungo i corsi d'acqua e nei prati umidi, quindi necessita di condizioni simili anche in coltivazione. Il substrato ideale è:
- Ben drenante ma capace di trattenere l'umidità
- Ricco di sostanze nutritive e humus
- Con pH da neutro a leggermente acido (6,0-7,0)
- Con profondità sufficiente per l'apparato radicale sviluppato
La pianta tollera anche il pieno sole, ma solo se è garantita un'annaffiatura regolare e abbondante. All'ombra completa l'angelica cresce meno e produce meno principi attivi.
Annaffiatura e fertilizzazione
L'annaffiatura è fondamentale per una coltivazione di successo. L'angelica necessita di annaffiature abbondanti e regolari, soprattutto durante i periodi di siccità. Il substrato non dovrebbe mai seccarsi completamente, ma allo stesso tempo non deve ristagnare l'acqua.
Per quanto riguarda la nutrizione, è consigliabile:
- In primavera applicare compost maturo o letame ben decomposto
- Durante la stagione di crescita concimare con fertilizzanti organici
- Mantenere uno strato di pacciamatura che trattenga l'umidità e fornisca nutrienti
Semina e propagazione
L'angelica si propaga principalmente da seme, che ha una capacità germinativa breve (solo pochi mesi). Per questo è ideale seminare i semi freschi in autunno direttamente nel terreno o in vaso. La germinazione richiede:
- Temperature fresche (15-20°C)
- Stratificazione a freddo (i semi necessitano del freddo invernale)
- Umidità costante del substrato
- Germinazione che avviene dopo 2-4 settimane
Le piantine vanno diradate o trapiantate a distanza di 60-80 cm, poiché l'angelica forma piante voluminose.
Cura durante la stagione di crescita
L'angelica richiede cure minime, ma alcune attività migliorano la sua crescita:
- Pacciamatura - aiuta a trattenere l'umidità e sopprime le erbacce
- Rimozione dei fiori - se si desidera prolungare la vita della pianta e rafforzare l'apparato radicale, rimuovere gli steli fiorali nel primo anno
- Protezione invernale - nelle regioni più fredde coprire la rosetta basale con rami di abete
Raccolta e utilizzo
Diverse parti dell'angelica sono utilizzabili in diversi momenti:
- Radici - si raccolgono in autunno del primo anno o primavera del secondo anno
- Foglie - si raccolgono durante tutta la stagione di crescita
- Semi - si raccolgono in tardo estate quando sono maturi
- Steli - i giovani steli si raccolgono in primavera per la canditura
L'angelica contiene furanocumarine, sostanze fotosensibili, quindi dopo il contatto con la pianta evitare l'esposizione diretta al sole per prevenire irritazioni cutanee.
Problemi comuni e soluzioni
L'angelica è relativamente resistente, ma può essere attaccata da:
- Afidi - controllare con estratto di ortica o sapone molle
- Oidio - prevenire con spaziatura adeguata e circolazione d'aria
- Marciume radicale - causato da ristagno d'acqua, migliorare il drenaggio
Con cure adeguate, soprattutto garantendo mezz'ombra, substrato ben drenante e annaffiature abbondanti, l'angelica diventerà una pianta imponente e utile nel vostro giardino che vi fornirà materiale curativo prezioso per diversi anni.
Pianta medicinale aromatica alta circa 1 m. Cresce naturalmente in prati umidi, sorgenti, cespugli luminosi e lungo i ruscelli di bosco.
Tra i nomi alternativi dell'angelica troviamo radice angelica, erba degli angeli e erba dello Spirito Santo.
Si utilizzano principalmente le radici e i frutti. La radice essiccata e tritata dell'angelica contiene molte sostanze attive come oli essenziali, sostanze amare, tannini, resina, cera e pectina.
Gli oli essenziali con sostanze amare stimolano l'appetito, favoriscono la digestione e alleviano i crampi. Attivano anche la secrezione biliare. Agiscono come espettorante, facilitando quindi l'espettorazione. L'angelica si usa anche esternamente per i reumatismi.
Bevendo regolarmente il tè prima dei pasti si stimola l'appetito. Il tè bevuto a piccoli sorsi calma anche la tosse forte. I bagni con radice di angelica o creme e unguenti alleviano i problemi reumatici.
Si usa anche come spezia, soprattutto nelle zuppe.
- Decotto: Facciamo bollire 1 cucchiaio di radice di angelica essiccata finemente tritata per 5 minuti in una tazza d'acqua. Lasciamo in infusione per 2,5 minuti. Durante il giorno beviamo gradualmente 3 tazze.
- Vino: Versiamo 1 litro di vino bianco su 50 g di radice di angelica essiccata finemente tritata. Lasciamo riposare circa 6 giorni. Filtriamo e beviamo un bicchiere di vino al giorno in caso di problemi digestivi.
- Bagno: Facciamo bollire 100 g di radice essiccata tritata per circa 15 minuti in 1 litro d'acqua. Poi filtriamo e versiamo nella vasca da bagno. Per i reumatismi questo bagno si consiglia 2 volte a settimana per 15 minuti ogni volta.
Con l'uso prolungato, le sostanze contenute nell'angelica agiscono sulla pelle. Questa diventa più sensibile alle radiazioni UV, è quindi necessario evitare l'eccessiva esposizione al sole.