L'autunno è solitamente un periodo molto intenso per i giardinieri. Infatti, prima dell'arrivo dell'inverno, ci sono molte cose da fare in giardino. Si tratta sia della preparazione invernale delle piante, del terreno, degli attrezzi che della serra. L'autunno è soprattutto il momento del raccolto degli alberi da frutto, ma questo periodo è anche ideale per la loro messa a dimora.
La maggior parte dei giardinieri o proprietari di giardini e orti coltiva alberi da frutto. Questo avviene sia per ragioni estetiche, sia perché si tratta di una tendenza sempre più diffusa oggi.
La coltivazione di frutta biologica, frutta non trattata chimicamente o in altro modo e fresca, sta diventando un desiderio sempre più grande dei giardinieri e coltivatori moderni.
E proprio l'autunno è il periodo più adatto anche per la messa a dimora degli alberi da frutto. Ciò è dovuto soprattutto al periodo più freddo, quando le piante si trovano in fase di riposo vegetativo.
In questo articolo scoprirete: La messa a dimora autunnale, come prendersi cura degli alberi
Il terreno non è ancora congelato troppo in profondità, il che crea condizioni ideali per l'attecchimento della pianta. Tuttavia, non dovete disperare se non riuscite a farlo ora, in autunno, potete recuperare anche all'inizio della primavera.
La messa a dimora autunnale ha però alcuni vantaggi rispetto a quella primaverile. Uno di questi è il fatto che la pianta in inverno sfrutta l'umidità dalla neve e inizia immediatamente a rigenerarsi in primavera. Gli alberi piantati in autunno spesso attecchiscono meglio di quelli piantati in primavera.
L'unica eccezione sono i peschi, che generalmente si consiglia di piantare in primavera, per evitare che vengano danneggiati dall'inverno.
Apparato radicale
Prima della messa a dimora è necessario controllare lo stato delle radici della pianta. È importante accorciare le radici con un coltello affilato o forbici a doppio taglio. Tutti i tagli devono essere lisci e perpendicolari all'asse della radice.
Le radici danneggiate o malate devono essere tagliate e sempre in modo che la parte sotterranea e quella aerea della pianta siano sempre in equilibrio. L'apparato radicale non danneggiato può essere riconosciuto dal colore bianco. Mentre il tessuto danneggiato è di colore marrone o anche nero. È necessario accorciare anche le radici troppo lunghe o molto deboli.
Messa a dimora
Prima di tutto dovremmo preparare un secchio di compost di qualità, che viene utilizzato come base nella parte inferiore della buca di piantagione scavata. Questa dovrebbe essere profonda almeno 0,5 m e larga in base alle dimensioni della pianta da mettere a dimora.
Durante lo scavo della buca è sempre meglio separare la parte superiore del terreno da quella inferiore. Questa infatti nei singoli strati differisce per composizione. I primi 20 cm circa di terreno sono solitamente i più aerati, quindi di qualità molto elevata. In questo strato è opportuno mescolare substrato da giardinaggio o compost. Le piante beneficeranno sicuramente anche dell'aggiunta di fertilizzante organico a lenta cessione.
I fertilizzanti artificiali e il calce non devono essere messi nella buca. Questi errori portano poi alla morte dell'albero.
Cure successive
Nel periodo in cui l'albero inizia ad abituarsi al nuovo ambiente, all'esposizione solare e alla reazione del terreno, è quasi decisivo per la sua vita. Per questo è necessario garantire alla pianta un'irrigazione sufficiente e soprattutto adeguata. La prima concimazione si consiglia poi con l'arrivo della primavera.
Nella buca scavata si consiglia anche di versare 2 secchi d'acqua e poi rivestire il fondo con lo strato superiore del terreno. Successivamente potete inserire la pianta nella buca e iniziare a ricoprire la sua zolla radicale con il terreno ottenuto durante lo scavo della buca.
Prima però utilizzate il terreno della parte superiore, cioè quello con l'aggiunta di substrato o compost.
Inoltre non mettete nella buca altri fertilizzanti e in nessun caso calce. Questo è un errore comune dei giardinieri e non porta ad altro che alla morte dell'alberello. Evitate anche i fertilizzanti artificiali sulla superficie dell'impianto.
È importante anche mantenere l'albero all'altezza corretta durante la piantagione. Infatti il punto in cui l'albero è stato innestato dovrebbe sempre rimanere sopra la superficie del terreno. Si consigliano almeno 10 cm.
È opportuno anche fornire alla pianta un adeguato supporto e naturalmente non dimentichiamo di irrigare sufficientemente l'albero dopo la piantagione.
Potatura
La modifica della chioma può essere effettuata sia prima che dopo la piantagione stessa. È importante soprattutto accorciare il terminale, cioè prolungare l'asse del tronco in modo che superi gli altri germogli della chioma di almeno un terzo. Nella chioma è opportuno lasciare di norma 4 rami principali.
Allo stesso tempo dobbiamo assicurarci che siano distribuiti uniformemente intorno al germoglio terminale. Successivamente procediamo con l'accorciamento dei rami principali a 3-5 gemme, sempre su una gemma rivolta verso l'esterno della chioma. Eviteremo così un inutile ispessimento della chioma.
Cure successive
Nel periodo in cui l'albero inizia ad abituarsi al nuovo ambiente, all'esposizione solare e alla reazione del terreno, è quasi decisivo per la sua vita. Per questo è necessario garantire alla pianta un'irrigazione sufficiente e soprattutto adeguata. La prima concimazione si consiglia poi con l'arrivo della primavera.